Uno dei problemi che la maggior parte delle donne ha durante l’allattamento al seno è la comparsa della mastite.

Che cosa è la mastite? La mastite è un’infiammazione del seno che a volte può essere accompagnata da infezioni, ne soffre circa il 33% delle madri che allattano, secondo il documento relativo stilato da BFHI / UNICEF.

La maggior parte delle mastiti (tra il 74% e il 95%) si verificano entro le prime 12 settimane di allattamento, ma può verificarsi in qualsiasi momento dell’allattamento al seno

Le cause di mastite

Le cause di mastite sono dovute principalmente al mancato svuotamento del seno a causa di un’ostruzione dei dotti oppure a causa batterica.
Non sempre l’ostruzione porta ad una mastite, se questi blocchi vengono eliminati in modo tempestivo si può evitare il problema. In caso infatti di dolori localizzati, senza febbre, spesso una buona estrazione con il tiralatte o anche il naturale allattamento possono risolvere il blocco.

Tipi di mastiti

La verità è che non esiste una classificazione ufficiale per la mastite, perché è una zona che è sotto costante esame, ma popolarmente può essere classificata come:

  – mastite non infettiva
    – mastite infettiva

La mastite non infettiva

Di solito si verifica quando lo svotamento del seno non è sufficiente e quindi porta a infiammazione e dolore. Il petto si gonfia, indurisce e arrossa e il latte, a causa di questa infiammazione, cambia sapore e diventa più salato, per questo alcuni bambini rifiutano il seno.

Di solito con un buon svuotamento del seno è possibile risolvere questo tipo di mastite e se si ha dolore, il medico può prescrivere un analgesico compatibile con l’allattamento (come l’ibuprofene, per esempio).

La mastite infettiva

In questo caso, la causa dell’infiammazione della ghiandola mammaria è causato da un’infezione  batterica che può portare a sintomi molto diversi a seconda del microrganismo che la provoca.

La mastite infettiva ha diverse classificazioni:

1- Mastite acuta è la mastite classica con infiammazione locale (dolore, arrossamento, ecc), accompagnata da sintomi simil-influenzali (affaticamento, dolori muscolari, brividi, malessere o febbre).
Questo tipo di mastite è conosciuto, quindi è abbastanza semplice da diagnosticare e trattare. Tra il 10% e il 15% delle madri che soffre di mastite presentano questo tipo di patologia.
2- Mastite subacuta Nonostante sia la più frequente è in generale quella meno diagnosticata. Questo tipo di mastite si presenta con dolore locale (ma senza arrossamento), infiammazione, una sensazione di pizzicore al seno ma nessun sintomo influenzali e niente febbre.
A volte non c’è alcun segno esterno visibile, ciò rende difficile la diagnosi e, talvolta, la madre ha un dolore moderato ma costante, fastidioso ma sopportabile che ti fa pensare che sia normale e quindi a non cercare una soluzione.

Cosa fare in caso di mastite infettiva?

In generale il medico per curare correttamente una mastite infettiva, fa fare una cultura del latte per verificare se sia un’infezione batterica e quali antibiotici è necessario prescrivere.

Ci sono anche diverse cose che si possono fare per migliorare o risolvere la situazione:

Svuotate il seno spesso e accuratamente. Se possibile è meglio attraverso il naturale allattamento al seno, ma se è troppo doloroso va benissimo anche il tiralatte o manualmente.
– Se avete ferite sul capezzolo potete usare delle coppette assorbilatte che lo mantengono asciutto ed evitano qualsiasi attrito.
Prendete dei probiotici o mangiate alimenti fermentati (kefir, crauti), per molte mamme ciò contribuisce a migliorare il problema.
– Se ne sentite la necessità e vi sentite smarrite potete partecipare a un gruppo di sostegno per l’allattamento al seno o cerca l’aiuto di un consulente per l’allattamento.
– Riposatevi il più possibile.
Prendete solo le medicine prescritte dal medico  seguendo alla lettera le dosi e le ripetizioni (anche se si sembra di stare meglio, seguite tutto il ciclo che ti è stato prescritto!!).

La prevenzione delle mastiti

– allattare a richiesta senza tentare di programmare o allungare le poppate ciò può causare blocchi al flusso del latte che possono tradursi in mastite.
– Assicuratevi che il bambino abbia una buona presa sul capezzolo.
– Svuotate il seno bene dopo ogni poppata.
– Non utilizzate reggiseni troppo stretti.
– Non utilizzate il latte stesso per guarire ragadi perché potreste diffondere l’infezione.

In ogni caso, se sospettate di avere la mastite consultate un esperto.

Aggiungiamo un ultimo consiglio che  invitiamo sempre a tenere presente:

NON PENSATE CHE SIA COLPA VOSTRA: mai! Non permettete a nessuno della “vecchia guardia” di farvi sentire in colpa perché vi è venuta la mastite, non è il risultato di ciò che avete fatto o non fatto, capita a moltissime donne. Purtroppo c’è ancora chi si permette di giudicare le mamme per questo, è un modo di pensare antico, senza fondamento e da ignoranti.