10 cose strane (ma normalissime) del tuo neonato

Hai seguito il corso pre parto, hai letto i libri che ti hanno consigliato per prepararti al travaglio e al parto, alle notti insonni e alle poppate, ma nessuno ti aveva avvertito della cacca esplosiva o degli occhietti strabici, vero? Beh prima di allarmarti prova a leggere questo elenco di 10 cose strane ma normalissime con cui ti troverai a che fare ora che hai un bebè tra le mani!

Crosta lattea del neonato

Non giriamoci intorno, la crosta lattea non è proprio bellissima, me è molto molto comune, si tratta di dermatite seborroica neonatale ed è una desquamazione del cuoio capelluto. La buona notizia è che di solito scompare nei primi mesi di vita del neonato. Non è necessario fare nulla di specifico, se vuoi puoi utilizzare degli oli vegetali a base naturale sulla cute usando un batuffolo di cotone per ammorbidire le scaglie.

Pupù esplosiva

Ok, forse la definizione “esplosiva” è un po’ eccessiva ma la verità è che diventerai una cintura nera dei genitori solo dopo aver avuto a che fare con un pannolino che scoppia di cacca. In altre parole, non sei la prima mamma a pulire la cacca dalle pareti appena dipinte. Diciamo che è fisiologico, la popò di un bebè è per lo più liquida e quindi può capitare!
Quando preoccuparsi: finché ha il solito colore non ci sono problemi, ma se noti qualche segno di sangue, chiama il pediatra.

Tettine ingrossate

Hai presente tutti gli ormoni che avevi in circolo durante la gravidanza? Beh possono avere ripercussioni anche sul tuo bebè e non accade solo alle femmine. In alcuni casi le ghiandole mammarie possono ingrossarsi e arrossarsi, non è niente di strano, il fenomeno passa così com’è arrivato.

Quando preoccuparsi: se noti che sono arrossate e il bimbo ha un po’ di febbre, allora rivolgiti al pediatra.

Strani gemiti

Ti aspettavi solo di sentirlo piangere? Beh sbagliavi, aspettati grugniti, gemiti, sbuffi e ogni sorta di altri suoni divertenti. Una delle spiegazioni può essere che i seni nasali del neonato sono ancora stretti e quando il muco li ostruisce si creano “effetti sonori” aggiuntivi.

Quando preoccuparsi: Tieni monitorati i vari rumori del tuo bambino e fai caso se sono presenti proprio ad ogni respiro, in tal caso parlane con il pediatra per scongiurare eventuali problemi respiratori.

Starnuti costanti

Non dimenticare che il bambino è nuovo in questo mondo e, di conseguenza, è molto sensibile a tantissime cose a cui noi siamo abituati. Quindi se il bambino starnutisce ma non è realmente malato, probabilmente sta reagendo a qualche particella che si è fatta strada nel suo nasino. Anche la luce può avere questo effetto, quindi se stai passeggiando durante una giornata soleggiata, il motivo dello starnuto può essere il sole. Altre cause comuni di starnuti potrebbero essere il muco o addirittura l’espulsione di piccoli residui liquido amniotico dalle vie respiratorie.

Quando preoccuparsi: se gli starnuti del bambino sono accompagnati da respiro affannoso, fate una visita dal pediatra per verificare eventuali allergie.

Movimenti scattosi

Sobbalzi casuali e agitazione degli arti possono creare preoccupazione, ma è tutto normale. Nei primi mesi, il bambino inizia a padroneggiare il movimento di braccia e gambe, affina i riflessi, in particolare il Riflesso di Moro. È presente in tutti i neonati fino a 3 o 4 mesi di età come risposta a un’improvvisa perdita di sostegno, quando il bambino si sente come se stesse cadendo, è il risultato dell’integrazione del sistema nervoso centrale. Può succedere in modo casuale oppure dopo un forte rumore.

Quando preoccuparsi: in realtà dovresti preoccuparti solo se questi movimenti non si manifestano. La loro assenza potrebbe significare che qualcosa non va. In questo caso parla con il medico.

Teste dalla forma strana

Partorire è difficile, ma anche nascere non è uno scherzo! Per passare dal canale del parto il bambino fa una gran fatica e la sua testa è “morbida” per permettere un transito più semplice. Se la deformazione della testa non avviene durante il parto, potrebbe essere causata anche dalla posizione del bebè in culla. Come soluzione puoi far cambiare posizione al bimbo, metterlo sulla pancia mentre è sveglio e posizionare i giocattoli in modo che non favorisca sempre lo stesso lato.

Quando preoccuparsi: se hai provato tutto e la testa del bambino sembra ancora piatta in alcuni punti, parla con il tuo pediatra. Potrebbe aver bisogno di indossare un casco temporaneo per correggere la forma della sua testa. I caschi sono più efficaci se indossati dai 4 ai 6 mesi, quindi non aspettare a lungo per parlare se pensi che ci sia qualcosa non va.

Genitali gonfi

Hai appena avuto un maschietto? Probabilmente ti aspettavi dei genitali più piccoli, in particolare, i testicoli. Come è possibile? Il bambino è stato esposto ai tuoi ormoni mentre era nella pancia oppure potrebbe esserci un accumulo di liquido extra nella sacca attorno ai suoi testicoli. Ma non preoccuparti, in pochi giorni, attraverso la pipì verranno espulsi.

Lo stesso vale se hai avuto una bambina, che potrebbe avere le labbra gonfie per alcuni giorni dopo il parto. In entrambi i casi, il gonfiore dovrebbe passare in qualche giorno. A proposito, ecco una cosa curiosa: il tuo bebè nei primi giorni perderà talmente tanti liquidi che il suo peso corporeo calerà anche del 10%

Quando preoccuparsi: se il gonfiore non diminuisce entro pochi giorni dal parto, probabilmente dovresti farlo visitare, in particolare se hai un maschietto. I bimbi possono sviluppare una condizione chiamata idrocele, che in realtà può richiedere fino a un anno per correggersi da sola.

Sangue nel pannolino

Individuare anche la più piccola traccia di sangue nel pannolino del bambino è spaventoso per un neo genitore; ma la verità è che non è sempre un motivo di allarme. Ci sono molte ragioni per cui potrebbe accadere, tutte temporanee. Se hai appena avuto una bimba, potrebbe essere un effetto collaterale dell’essere stata esposta ai tuoi ormoni in utero. Non preoccuparti, un “mini-mestruazione” è in realtà piuttosto comune tra le bambine che hanno subito un calo degli estrogeni nei giorni successivi al parto. L’effetto degli ormoni passerà velocemente. Un’altra possibile causa potrebbe essere un movimento intestinale particolarmente brusco che può aver causato un piccolo taglio nel sederino, ma dovrebbe svanire rapidamente. Oppure se hai fatto circoncidere il tuo maschietto il sangue potrebbe provenire dalla sua ferita di guarigione. Assicurati di applicare la vaselina ogni volta che è necessario per alleviare il suo dolore e idratarlo abbondantemente. Lo stesso vale se il bambino ha un brutto caso di dermatite da pannolino.

Quando preoccuparsi: anche se è probabilmente del tutto normale, per il bene della vostra salute mentale, se siete molto preoccupati chiamate il medico

Occhi storti

All’inizio, un lieve strabismo è abbastanza comune, il bambino sta ancora cercando di scoprire tutte le sue nuove abilità, incluso il suo senso della vista, e ci vorrà un po’ per avere un controllo muscolare adeguato. Per questo nei primi mesi di vita è difficile stabilire se il tuo bimbo è affetto da strabismo. Più spesso si tratta di “finto strabismo” dovuto alla stanchezza o all’osservazione intensa di un oggetto che potrebbe causare una deviazione temporanea dell’occhio.

Oppure potrebbe semplicemente essere un effetto ottico, detto “epicanto” che è dovuto al fatto che nei primi anni di vita i bambini non hanno sviluppato completamente la radice del naso e come conseguenza si ha la formazione di una piega cutanea asimmetrica nella parte interna dell’occhio. Questo vuol dire che durante i movimenti orizzontali dell’occhio può sembrare che non siano allineati e quindi simulare uno strabismo appunto. Quindi osserva un po’ più da vicino: le pupille del bambino sono effettivamente allineate e si muovono insieme?

Quando preoccuparsi: Se il bambino mostra ancora segni di occhi incrociati o vaganti dopo i 6 mesi, dovresti fissare un appuntamento con il pediatra. Se gli occhi si allontanano cronicamente in due direzioni diverse potrebbe avere lo strabismo; e se c’è un solo occhio che sta diventando un ladro, potrebbe essere un occhio pigro.