Nonostante alcuni consigli anti caldo sembrino piuttosto ovvi, ogni anno con le prime ondate di caldo intenso si verificano tanti malesseri, soprattutto per i più piccini!

E la colpa… è sempre delle mamme! In realtà anche quello che facciamo spesso e per noi rappresenta ormai una routine consolidata, con il caldo, poco sonno e tanta stanchezza.

Ecco allora un piccolo vademecum, per te, ma in primis anche per me che scrivo!

Bere, bere, bere

Con il caldo si suda tanto (ma dai!?!?)… ma come facciamo a far bere di più i neonati, soprattutto i piccolissimi non ancora svezzati? L’Organizzazione Mondiale della Sanità), consiglia di allattare esclusivamente al seno fino ai 6 mesi: questo significa che l’acqua non è necessaria, basta solo attaccare al seno il bambino più frequentemente!

Se usi il latte artificiale, ricorda che anche questo è fatto principalmente di acqua quindi in teoria non è necessario bere acqua neanche in questo caso.

Quando, però, le giornate sono particolarmente torride e afose, con tassi di umidità elevatissimi, è consigliato offrire al neonato, anche in tempi ravvicinati, piccolissime dosi di acqua. Sapevi che il corpo dei neonati è costituito dal 75% di acqua? Questo significa che per loro la disidratazione è qualcosa di molto grave!

Se siete già nella fase dello svezzamento, proprio come per noi adulti, in estate si dovrebbe offrire ai nostri bambini un’alimentazione ricca di frutta e verdura, che contengono un’alta percentuale di liquidi e di sali minerali che si perdono con la sudorazione, e limitare invece i grassi, che creano calore.

L’abbigliamento estivo: fai più attenzione che mai!

Per i neonati, il baby outfit più indicato è il body, che copra e tenga fermo il pannolino. Non servono tutine, camicine, bermuda o, peggio, scarpe! E dato che si suda molto, prediligi tessuti naturali. Quali? Semplice, sano, facilmente reperibile, eventualmente anche bio: il cotone.  Per i più grandicelli, i pagliaccetti in cotone, cotone e lino o mussola di cotone rappresentano un’alternativa fresca al body.

Porta sempre con te un cardigan e un paio di calzini, soprattutto se prevedi di fare entra/esci da locali con aria condizionata… ad esempio per lo shopping! E ricorda anche un cappellino o una bandana, che eventualmente puoi anche bagnare un pochino!

Per la nanna, un lenzuolino in cotone o mussola di cotone è più che sufficiente.

Tutti al mare!!!

Lo so, desideri tanto stenderti su un lettino di una spiaggia ma… ricorda che la vita da spiaggia con un bambino neonato non è esattamente tutta cocktails, movida e relax! E ricorda che un bambino con un eritema solare è davvero, oltre che una preoccupazione per la sua salute, davvero problematico da gestire. Sia di giorno che di notte!

Fino ai 6 mesi i neonati non devono essere esposti al sole diretto. Inoltre nelle ore centrali della si dovrebbe rimanere a casa o comunque in un luogo fresco. In spiaggia dovreste andare via alle 11 e tornare dopo le 17. Questa accortezza vale anche in montagna, al lago, in piscina, in città…

Usate sempre una protezione solare per bambini con fattore di protezione 50: troverai tante formulazioni in commercio, anche spray, anche utilizzabili sulla pelle bagnata. Opta sempre per la comodità di utilizzo! E ricordati di buttare le creme solari dello scorso anno, che possono essere state alterate dal calore e quindi aver perso l’efficacia dello schermo solare.

NON lasciare assolutamente mai i neonati nudi con i genitali a contatto con la sabbia! Rischiano dermatiti, infezioni, irritazioni!

Aria condizionata: evvivaaaaaaa!

Cosa c’è di peggio che stare rinchiusi in casa dalle 11 alle 17 con un bimbo piccolo desideroso di scoprire il mondo? Stare a casa con un bimbo malato!

Ricorda che il condizionatore è un’ottima soluzione anti-caldo e che si può installare anche nella cameretta del bebè: la temperatura ideale è però sui 26 gradi, con ventilazione al minimo e alette deviate in modo che il vento non gli arrivi il flusso d’aria addosso in modo diretto. Una buona alternativa è il buon vecchio ventilatore, che smuove l’aria e aiuta la traspirazione cutanea.

E allora… tutti in acqua!

Un bel bagnetto rinfresca chiunque. Siamo d’accordo, ma anche in questo caso ci sono delle accortezze…

In casa si può fare anche un paio di volte al giorno: per non seccare troppo la pelle, usa piccole quantità di detergente o prodotti a base di amido di riso o avena, più delicati e con un effetto rinfrescante e lenitivo.

Dopo il mare, il bagnetto è sempre importante, soprattutto per togliere salsedine e sabbia: nel dopo bagno potete usare creme e oli nutrienti.

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Al mare, ricordate i famosi moniti delle nostre mamme: “Hai mangiato, non puoi fare il bagno!”.

In effetti, è proprio così: il bagno al mare, anche con i piccolissimi, si può fare ma lontano dagli orari della digestione. Dopo una poppata di latte materno puoi attendere circa un’ora, mentre dopo una colazione con latte e biscotti o un pranzo light con pasta al pomodoro occorrono circa 2 ore, che diventano 3 dopo un pasto completo con proteine.

Se il bimbo non vuole proprio aspettare, puoi riempire la piscinetta gonfiabile, dove l’acqua si riscalderà in fretta, e i tempi di attesa possono essere un po’ più brevi.

Paola Agostini