Come viaggiare in aereo con un neonato? 6 Consigli

I bambini anche lattanti possono iniziare a viaggiare in aereo anche da piccolissimi anzi in alcuni casi il viaggio in aereo è più facile e più piacevole di un lungo viaggio in auto. Come viaggiare in aereo con un neonato?

Se il piccolo è nato a termine, ha eseguito i controlli di routine post dimissione ospedaliera e dal pediatra e non ha particolari problemi di salute può viaggiare anche da piccolissimo, da neonato o comunque nei primi mesi di vita.

Le uniche controindicazioni sono in caso di prematurità e/o in presenza di problemi cardiaci e respiratori, per non esporre il piccolo a situazioni di emergenza in cui sarebbe difficile reperire i soccorsi adeguati in breve tempo. 

A quanti mesi possono viaggiare in aereo i neonati?

Come viaggiare in aereo con un neonato? Generalmente, per maggiore sicurezza dal punto di vista del rischio di infezioni, si preferisce attendere almeno di aver eseguito la prima dose delle vaccinazioni obbligatorie, quindi i tre mesi. Alcune compagnie aeree pongono dei vincoli di età per l’accesso dei più piccoli e richiedono il certificato del Pediatra Curante, che attesti che il bambino è in grado di affrontare il viaggio in aereo, pertanto è bene sempre consultare le normative vigenti delle singole compagnie aeree. 

Fatte queste premesse il viaggio aereo offre dei vantaggi in più rispetto al viaggio in auto: permette di ridurre i tempi di viaggio senza sottoporre il bambino alla posizione prolungata nell’ovetto. L’ovetto è infatti la seduta sicura per i viaggi in auto, ma soprattutto per i viaggi molto lunghi,  un neonato a bordo richiede soste intermedie ogni ora e mezzo-due (per permettere alla colonna vertebrale di distendersi) e per i pasti. 

I 6 consigli per viaggiare in aereo con i neonati

Viaggiare con un neonato può essere più semplice del previsto. Il bambino fino ai due anni infatti deve stare in braccio alla mamma o al papà, mediante una cintura che viene agganciata alla cintura di sicurezza del genitore. Il bambino è così a contatto con il genitore e si sentirà protetto e al sicuro. 

Le uniche precauzioni da tenere presenti sono durante la fase di decollo e di atterraggio, in cui la differenza di pressione può determinare, specie nei bambini piccoli il fastidioso mal d’orecchio fino all’otite da barotrauma. Questa evenienza può essere facilmente evitata consentendo al bambino di masticare o deglutire nel momento di decollo e di atterraggio: questi movimenti favoriscono infatti l’apertura delle tube di Eustachio, dei sottili canali che hanno la funzione, da aperti, di mantenere la pressione dell’orecchio medio uguale alla pressione esterna. Per fare ciò è sufficiente offrire il latte materno per il bambino allattato al seno oppure il ciuccio o il latte artificiale (il cui uso all’interno del velivolo è consentito). 

Anche il rumore bianco di sottofondo durante la fase di crociera è particolarmente rilassante, e richiama lo stesso fruscio udito dal bambino nel ventre materno.  La combinazione di latte o ciuccio durante il decollo e il rumore bianco nella fase successiva saranno utili per permettere al bambino di addormentarsi. 

Se il bambino decide comunque di rimanere sveglio è utile intrattenerlo con uno o due giochi che il bambino già conosce e che è utile portare nel bagaglio a mano

Preferite il posto vicino al corridoio: con un bambino piccolo potrebbe essere necessario alzarsi più volte per cambiare il pannolino o per calmarlo con delle brevi passeggiate se fosse necessario, che comunque sono consentite nella fase di crociera

Evitate, soprattutto per i piccoli, di usare tablet, smartphone e schermi luminosi: oltre ad essere vietati prima dei due anni dalle attuali raccomandazioni della Società Italiana di Pediatria, agitano il bambino anziché calmarlo e potrebbe essere molto difficile poi cercare di tranquillizzarlo una volta terminato il loro uso (oltre ad essere di disturbo per i vicini): meglio dei giochi manuali, senza lucine e senza suoni, che il bambino può manipolare e mettere in bocca. 

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Viaggiare in aereo con i neonati: ecco cosa ti servirà!

La maggior parte delle compagnie aeree permette di portare nel bagaglio a mano i prodotti per l’infanzia come omogenizzati, pappe, latte in polvere, articoli per l’igiene e la pulizia del piccolo: sarà sufficiente esibirli in occasione dei controlli. 

Anche i farmaci sono consentiti a bordo, se l’assunzione è necessaria durante le ore di viaggio: è sufficiente che il pediatra curante ne attesti la necessità di assunzione tramite apposito certificato. E’ utile prima di organizzare il viaggio consultare le note Informative della compagnia con cui si decide di viaggiare. 

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Le salviettine igienizzanti non dovrebbero mai mancare e sono un importante alleato: alcuni studi hanno evidenziato la presenza di elevata carica batterica, soprattutto di stafilococcus aureus, sulla superficie dei tavolini reclinabili degli aerei, poiché manipolati da più persone.  Prima che il bambino ne tocchi la superficie è utile applicare una passata di salviettina igienizzante così come su braccioli e superfici rigide che il bambino potrebbe voler toccare durante il viaggio. 

In ogni aereo è presente, nonostante gli spazi molto ristretti delle toilette, un fasciatoio reclinabile, in cui è possibile cambiare il piccolo. Anche in questo caso è utile munirsi di salviettina igienizzante da passare sulla superficie prima di adagiare il piccolo oppure di gel disinfettante, e usare una traversina usa e getta da adagiare sul fasciatoio morbido portatile (come quelli che una volta chiusi diventano una comoda pochette in cui contenere pannolini e salviettine) da stendere sul fasciatoio dell’aereo che è invece di materiale rigido, e potrebbe essere scomodo per il bambino. 

Oltre ai prodotti per l’igiene, assicuratevi ciuccio (con due o tre cambi, perchè può sempre cadere), latte formulato, un abbigliamento comodo per la madre che allatta, una mussola (comoda quando il bambino dorme) o una felpa per proteggerlo dall’aria condizionata, e l’occorrente per la pappa. Se non prende il ciuccio, per evitare il mal d’orecchie, può essere utile avere a portata di mano un biscottino da masticare, che permetterà lo stesso movimento deglutitorio del bambino allattato e consentirà di riequilibrare le pressioni tra interno e esterno dell’orecchio. 

Fonti: