Il bambino ha il piede piatto? Niente paura, nella maggior parte dei casi non è una patologia ma una una condizione che si risolve nei primi anni di vita. Abbiamo parlato di primi passi con il dott. Guido Antonini, ortopedico e specialista dell’arto inferiore, responsabile della UOS di Traumatologia presso l’Ospedale San Carlo Borromeo di Milano e professore a contratto presso la Facoltà di Fisioterapia dell’Università degli Studi di Milano.

Quali sono le patologie più comuni per il piede del bambino e quando dobbiamo preoccuparci?

La maggior parte dei bambini che vedo in visita hanno un problema di piede piatto. Voglio però subito rassicurare le mamme e i papà: noi tutti nasciamo con i piedi piatti, questa condizione tende a scomparire intorno agli 8 anni.

Ecco perché la maggior parte delle volte non ci troviamo di fronte a una patologia ma semplicemente a una situazione in cui il piattismo dei piedi, ovvero l’assenza dell’arco plantare interno, non è altro che una fase transitoria della crescita. La preoccupazione deve nascere quando questa situazione è causa di dolore oppure difficoltà nel camminare.

Ci dobbiamo preoccupare se il bambino cammina a papera, sulle punte o con le gambe arcuate?

La camminata a papera, ovvero con la punta dei piedi verso l’esterno, è in genere dovuta a una particolare morfologia dell’anca ed è poco frequente nei bambini.

Capita invece spesso che i primi passi avvengono con un atteggiamento dei piedi che guardano verso l’interno durante la camminata. In questo caso i motivi possono essere diversi: dalla morfologia dell’anca del neonato, condizione che tende a diminuire con gli anni e a scomparire intorno agli 8-9 anni, a quella della tibia o a un atteggiamento del piede (il cosiddetto metatarso addotto). Queste ultime due sono situazioni che vanno monitorate nel tempo, in quanto a seconda del grado della deformità e dell’età del bambino si va da una semplice osservazione all’utilizzo di tutori fino all’intervento chirurgico correttivo, in alcuni casi selezionati.

Lo stesso discorso vale per le gambe arcuate (ginocchio varo). Il bambino nasce con il ginocchio varo, questa condizione tende a scomparire intorno ai due anni per virare nella situazione opposta, le cosiddette gambe a “X” (ginocchio valgo):  infine si arriva in una situazione di maturità intorno agli 8 anni.

Plantari: si o no?

Ecco un argomento che divide spesso gli ortopedici in due fazioni: pro o contro plantari.

Senza dubbio il plantare può essere utile – se non in alcuni casi addirittura indispensabile – quando una deformità o un atteggiamento del piede determinano dolore o postura scorretta al piede o a ginocchio e anca. Per esempio un piede piatto può causare una eccessiva deformità in valgismo del ginocchio (gambe ad X). Il plantare può essere un strumento valido in attesa della naturale maturazione del piede o di un intervento chirurgico correttivo in età più matura, in genere dopo i 12- 13 anni.

Che tipo di esercizi si possono fare?

L’esercizio migliore è lasciare che i nostri bambini camminino a piedi scalzi. L’uomo infatti si è evoluto senza calzature! Per il piede piatto consiglio invece esercizi che sviluppino quei muscoli che sostengono la volta plantare: camminare in punta di piedi, utilizzare le dita per afferrare oggetti, camminare sui talloni… Possiamo proporre ai bambini questi esercizi come fossero un gioco.

Neonato: scarpe sì o no?E quando cammina, quale tipo di scarpa scegliere?

Il piede è un fine organo di senso che ha bisogno di stimoli per la propria crescita. Le scarpe nel bambino piccolo devono essere una semplice protezione dal freddo e dai piccoli traumi. Ben vengano i primi passi a piedi nudi o con semplici calze antiscivolo: ricordiamoci che il piede del bambino non è quello di un adulto in piccolo, quindi evitiamo scarpe alla moda, copia delle calzature di mamma papà. L’ideale sono calzature morbide che non filtrino troppo le informazioni che arrivano al piede dal terreno.

Quando rivolgersi allo specialista?

Sicuramente è necessaria una valutazione ogni qualvolta il bambino si lamenti per un dolore o vi siano difficoltà nel cammino. Come abbiamo detto fino agli 8 anni sia piede sia ginocchio e anca stanno maturando per cui spesso ci troviamo di fronte a situazioni transitorie destinate a evolvere positivamente durante la maturazione. In assenza di sintomi ma in caso di dubbio può valere la pena effettuare un controllo dopo gli 8 anni.