Problemi di suzione nel neonato: come migliorarla

I problemi di suzione nel neonato sono una delle difficoltà dell’allattamento al seno più frequenti nelle neo mamme. 

Devono essere risolti tempestivamente per non compromettere l’allattamento al seno ed evitare nella mamma l’insorgere di fastidiosi dolori, ragadi del capezzolo, ingorghi mammari e mastiti. 

Nel neonato potrebbe comportare un’insufficiente crescita di peso e la conseguente decisione di ricorrere all’aggiunta di latte artificiale. 

Scopriamo insieme i sintomi ed i segnali ai problemi di suzione e come poterli risolvere.

Segni e sintomi di un problema di suzione

I problemi di suzione insorgono spesso nei primi giorni di avvio dell’allattamento, è quindi fondamentale saper riconoscere i sintomi per tempo.

Ragadi

La prima causa di dolore al seno durante l’allattamento sono le ragadi del capezzolo, causate da un attacco non ottimale del neonato al seno: il capezzolo viene lesionato perché il neonato non riesce ad aprire adeguatamente la bocca per prendere una quantità sufficiente di mammella.

Ingorghi mammari e mastiti

Gli ingorghi mammari e le mastiti compaiono quando la suzione è poco efficace, la produzione di latte è superiore alla richiesta, ed il seno non viene svuotato adeguatamente: le mammelle risultano calde, dure e dolenti. Anche i tentativi di svuotare il seno con il tiralatte risultano dolorosi. 

La causa più frequente di questo problema è dovuta ad un allattamento rigidamente scandito da poppate ad orario e durata. È quindi preferibile favorire l’allattamento a richiesta, cercando di assecondare i bisogni del neonato che è in grado di autoregolarsi. 

Quando si parla di allattamento a richiesta, si intende saper riconoscere i segnali di fame nel neonato ed attaccarlo al seno tutte le volte che il bambino lo richiede, lasciandogli decidere anche la durata della poppata; sarà fondamentale fidarsi delle capacità del bambino perché fin dalla nascita il suo meccanismo di fame e sazietà è già ben sviluppato.

Può accadere che il bambino non si attacchi al seno al meglio o si stacchi spesso, per esempio portando la testa all’indietro e inarcando il corpo, piangendo e risultando irritabile. Come mai? Sicuramente il neonato ha un problema di posizione o di attacco da correggere. 

Problemi di suzione: come risolverli

I problemi di suzione nel neonato sono all’ordine del giorno e devono essere risolti rapidamente e con efficacia, se necessario anche attraverso un supporto ostetrico

Non preoccupatevi: sicuramente con l’intervento di un’esperta troverete la soluzione più adatta a voi, così da proseguire l’allattamento in serenità.

La terapia migliore è la suzione frequente da parte del neonato dalla mammella affetta.

In caso di ragade può essere utile ricorrere alla spremitura manuale, applicando un po’ di latte sulla lesione per favorire la cicatrizzazione: il latte materno infatti tra i suoi diversi componenti contiene fattori di crescita che ne promuovono la guarigione. È utile lasciare asciugare un po’ di latte sul capezzolo alla fine di ciascuna poppata, e tenere il seno scoperto quando è possibile. 

In caso di ingorgo o mastite sarà necessario aumentare la frequenza delle poppate, alternando tra una poppata e l’altra impacchi caldo-umidi, per alleviare il gonfiore e la tensione mammaria. È consigliata prima della poppata la spremitura manuale del seno, per rilassare la mammella e rendere la suzione del neonato più piacevole.

In caso di dolore persistente al seno, presenza di febbre e arrossamento della mammella sarà necessario ricorrere ad antinfiammatori ed antibiotici, sempre e solo dietro consultazione e prescrizione medica.

L’importanza della posizione

È fondamentale durante l’allattamento trovare una posizione comoda sia per la mamma che per il bambino. Per un attacco corretto il neonato deve afferrare capezzolo e areola all’interno del palato. 

È importante stimolare una buona apertura della bocca del neonato: la spremitura manuale aiuterà ad indirizzare il piccolo verso il capezzolo attraverso l’odore del latte/colostro.

Nel caso di seno voluminoso dovete pensare come posizionarvi per lasciare libere le narici del neonato. 

Suzione e neonato: quando è necessario contattare un esperto

Se inizialmente l’allattamento al seno può sembrare faticoso, con la giusta preparazione e il supporto di un esperto può diventare una passeggiata. Un problema trascurabile può peggiorare rapidamente, ed allo stesso tempo molte problematiche possono essere di risoluzione rapida e semplice, se individuate per tempo. 

Se il neonato non si attacca al seno nelle prime ore di vita o l’attaccamento provoca fastidio, un’ostetrica potrà controllare ed intervenire sulla corretta posizione sia per la mamma che per il bambino.

La causa principale delle ragadi è dovuta ad un bambino non attaccato correttamente, anche in questo caso un consulente dell’allattamento potrà aiutare a sistemare la posizione.

In caso di ingorgo mammario uno specialista dell’allattamento potrà mostrare il massaggio manuale del seno, procedendo ad una spremitura manuale del latte per alleviare la pressione del seno. Potrà inoltre suggerire l’utilizzo del tiralatte che con un po’ di pazienza e tempo potrebbe rivelarsi un buon alleato. È bene ricordare che il latte materno è il miglior alimento per i nostri bambini, e che con i suoi benefici effetti si otterrà un miglioramento sia sul piano psicologico che fisico sia della mamma che del bambino, consolidando una buona relazione tra genitori e figli.

I dubbi dei primi giorni

Nei primi giorni di vita del neonato soprattutto se si è diventate mamme per la prima volta, le preoccupazioni ed i dubbi sono rivolte alla giusta produzione di latte. Sarà sufficiente? Quante poppate? In questo caso saranno sufficienti poche rassicurazioni da parte della consulente dell’allattamento che ci confermerà il numero delle poppate che il neonato dovrà assumere: tanti pannolini sporchi corrispondono ad una crescita corretta del neonato.

Fonti: